Mario Bellini |  |
Architetto e designer di fama internazionale, vincitore di 8 Compasso d’Oro, è anche stato direttore di Domus. È presente con 25 opere nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York che nel 1987 gli ha dedicato una retrospettiva personale. Numerosi gli allestimenti di mostre in Italia e all’estero.
Dagli anni ‘80 ha realizzato il quartiere Portello di Fiera Milano, il Centro Esposizioni di Villa Erba, il Tokyo Design Center, Natuzzi America Headquarters, la Fiera di Essen, la National Gallery of Victoria a Melbourne, il quartier generale della Deutsche Bank.
In attesa di avvio il Centro culturale di Torino e la ristrutturazione della Pinacoteca di Brera.
In costruzione:
il Museo delle Arti Islamiche al Louvre;
il Verona Forum;
il Museo della Città di Bologna;
a Genova il complesso del Parco scientifico-tecnologico;
il nuovo Milano Convention Center, presso la Fiera di Milano (Portello), che diventerà il centro congressi più grande d’Europa.
Nell’ambito del design ha lavorato con Olivetti, B&B, Cassina, Vitra, Kartell, Flou, Heller, ecc. Per Meritalia ha realizzato Stardust (2007), Via Lattea (2008), Piccola Via Lattea (2009), Stradivani (2009) e No design (2011) e lo showroom di Via Durini a Milano.
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Dante Benini |  |
Dante Benini nasce nel 1947 a Milano, ma è a Venezia nello studio del Prof. Carlo Scarpa, che riceve la sua
prima formazione professionale che amplia successivamente in Inghilterra e completa in Brasile, dove si
laurea nel 1979 presso l'Università Federale con Oscar Niemeyer e si trasferisce per l'espletamento dei suoi
primi incarichi professionali.
Nel 1978 è ospite come professionista presso lo studio di Frank O. Gehry a Santa Monica - California
A San Paolo apre la "Dante Benini Ingex Architecture" che negli anni a seguire trasferisce anche a Milano,
dove ? richiamato con sempre maggior frequenza per incarichi progressivamente più importanti di matrice
europea ed americana.
In Austria presso L'Università di Innsbruck "Fakultat fur Bauingenieurwesen und Architektur" ottiene
l'equiparazione del titolo per i paesi CEE.
Nel 1990, in occasione di un incarico professionale negli Stati Uniti, conosce Richard Meier del quale diviene
successivamente partner in Italia per il progetto del "Ponte Cittadella" ad Alessandria.
A Londra dopo aver superato l'esame di stato per l'esercizio della libera professione, viene iscritto presso l'
ARB. (Architects Registration Board) con il N° 061783K
Nel 2000 è iscritto all'Ordine degli Architetti di Roma con il n° 13146
Nel 1997 fonda la Dante O. Benini & Partners con sede Milano con un organico di circa 60 persone suddivise
tra Partners, Directors, Project Directors, Associates, Amministrazione e servizi.
Lo studio è alla avanguardia nella realizzazione di grandi progetti di Architettura, Urbanistica, Interni, Design e
Yacht Design, operando continuamente a livelli nazionale ed internazionale, in paesi come Italia, USA,
Turchia, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Cina, Giappone, ecc.
Una vasta letteratura sul lavoro di Dante Benini è apparsa sulle principali riviste e pubblicazioni internazionali
ed italiane nei settori dell'architettura, dell'urbanistica, dell'interior decoration e della nautica.
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Pipa Bradbury |  |
Designer australiana, Pipa Bradbury crea progetti inspirati alla visione e all'esperienza derivante dai suoi viaggi per il mondo.
Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi internazionali di design, il più recente è ASID Design Excellence Award GOLD per Hettich USA 2011.
Nel 2009 è stata premiata come "miglior design di ospitalità" per Marriot Marquis Atlanta.
Nel 1991 in Australia è stata la vincitrice di una borsa di studio con la Domus Academy Professors durante un campo estivo presso RMIT, e mentre era ancora studente ha vinto il National Australian Student Designer Award.
Ha più di 20 anni di esperienza nel campo del design internazionale, incluse grandi ville, residenze, cafè,ristoranti,uffici internazionali di design, alberghi, ed è stata inoltre la progettista dello spazio retail del palazzo Renzo Piano Aurora a Sydney.
Ha viaggiato molto intensamente, vissuto in numerosi Paesi ed è stata la designer di riferimento a capo di numerosi progetti a Londra,Tokio, Australia, Singapore e Usa.
Progetta costantemente con intuizione contemporanea e senza tempo con particolare attanzione ai dettagli.
LEED ha accreditato specializzazione professionale nella pratica del design sostenibile ed è certificato dai National Design Councils in America e Australia.
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Carlo Contin |  |
Carlo Contin nasce a Limbiate (MB) nel 1967, nel 1998 apre il suo studio di Design ed
Architettura d'interni, dopo aver lavorato per diversi anni come imprenditore nel campo
dell'arredamento.
Dal 1999, anno in cui ha esordito come designer presentando i suoi primi lavori al Salone
Satellite, collabora con alcune fra le più prestigiose aziende di design del panorama italiano
ed internazionale, oltre a partecipare a numerose mostre in Italia ed in tutto il mondo.
Nel 2010 la Triennale di Milano le dedica la mostra personale "Interventi nella Sfera
Domestica" a cura di Joseph Grima.
Carlo Contin collabora con:
Coop, Cappellini; Guzzini, Fambuena, Le Fablier, Legnoart, Meritalia, MoMA New York e Sphaus.
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Leo De Carlo |  |
Nasce a Venezia nel 1972.
Dopo essersi diplomato come Maestro Orafo alla Scuola d'Arte di Venezia si iscrive al Politecnico di Milano dove frequenta per due anni Architettura che, nel momento in cui viene attivata la Laurea in Disegno Industriale, abbandona.
Si laurea cinque anni dopo in Disegno Industriale (1998) con una tesi di ricerca biomedica relativa la progettazione di una ortesi a controllo mioelettrico sviluppata in collaborazione con ll centro di Bioingegneria della fondazione Don Gnocchi di Milano.
l'idea gli vale l'assegnazione di una borsa di studio da parte del Politecnico per l'innovazione apportata.
Un mese dopo essersi laureato viene chiamato a Parigi nello studio di Philippe Starck per sviluppare un'idea innovativa di rubinetto concepita durante il periodo di Erasmus svolto in Inghilterra alla Brunel University.
La collaborazione che nasce come temporanea e specifica del progetto- si prolunga per 5 anni. In questo periodo ha l'occasione di seguire, per conto dell'agenzia Starck, progetti e clienti internazionali che operano nei settori più disparati: dall'arredamento all'illuminotecnica, dall'elettronica alle telecomunicazioni.
Rientrato in Italia nel 2003, decide di aprire il proprio studio a Venezia, iniziando a consolidare i rapporti con le aziende conosciute durante il suo periodo francese.
Nel 2008 apre una sede dello studio a Brescia, con lo scopo di assistere in maniera continuativa e coordinata i clienti che si trovano in tale area.
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Lapo Elkann |  |
Dopo gli studi in Francia e Inghilterra e l'esperienza maturata al fianco di Henry Kissinger, lavora in Fiat come Brand Promotion manager dove guida il lancio e la promozione di nuovi modelli di autoveicoli, tra cui la Fiat Punto e la nuova Fiat 500. Nel 2007 avvia la carriera imprenditoriale fondando il marchio di stile Italia Independent, la creative factory Independent Ideas e l'incubatore di innovazione LA Holding.
Da sempre guidato dalla curiosità verso l'arte, la moda e il design, ha sviluppato molti progetti in questi settori al fianco di importanti marchi internazionali quali Borsalino, Arfango, Diesel, Vans, Smeg, Meritalia, Dinh Van. Lavora come consulente creativo di Ferrari per la quale ha ideato, insieme al centro stile dell'azienda, il progetto del "tailor made", inoltre, Ambasciatore della Triennale di Milano. Nel 2011 ha sviluppato il progetto Fiat 500 by Gucci e la collezione Fiat 500 Design con Meritalia.
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Giulio Iacchetti |  |
GIULIO IACCHETTI si occupa di industrial design dal 1992 progettando per diversi marchi, tra cui Alessi, Arthema, Danese, Foscarini, Globo, Grom, Lavazza, Meritalia, Moleskine, Panasonic, Pandora Design. All'attività di progettista alterna l'insegnamento presso numerose università e scuole di design, in Italia e all'estero. Tra i caratteri distintivi del suo fare c'è la ricerca e la definizione di nuove tipologie oggettuali, come il Moscardino, posata multiuso biodegradabile per cui, nel 2001, si aggiudica, con Matteo Ragni, il Compasso d'Oro ed entrata a far parte della collezione permanente del design al MoMA di New York. Con l'ideazione e il coordinamento del progetto collettivo Eureka Coop, realizzato per Coop Italia, ha portato il design nella grande distribuzione organizzata e caratterizzato la nuova generazione del design italiano. Nel 2009 questo progetto gli è valso il Premio dei Premi per l'innovazione conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana. Nel maggio 2009 la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale intitolata "Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti".
Parallelamente ha portato avanti la sua personale ricerca verso nuovi temi di progetto come quello della croce da cui è nata la mostra Cruciale, ospitata dal Museo Diocesano nella primavera del 2011.
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Toshiyuki Kita |  |
Toshiyuki Kita ha iniziato a lavorare in Giappone e Milano, Italia, nel 1969. Produce molti dei best seller tra le aziende produttrici sia italiane che tedesche così come giapponesi. Recentemente produce televisori LCD e robot da casa etc., Molti di questi lavori sono stati selezionati per le collezioni permanenti di diversi Musei nel mondo, come il museo di Arte Moderna a New York ed il Centro Georges Pompidou a Parigi.
Kita è anche coinvolto nel design di arti tradizionali, promuovendo l’industria locale e svolgendo ruoli di direttore creativo a tutto tondo. Uno dei suoi libri è “Local Industry + Design” pubblicato recentemente. Egli ricopre posizioni prominenti come il presidente del Good Design Award giapponese (2004-2006), il presidente di giuria del China Red Star Design Award (2006-2008), professore in visita alla China Central Academy of Fine Arts, consulente di design per il governo Thailandese e di Singapore e professore all’ Osaka University of Arts. Gli fu conferito il premio internazionale alla carriera “Compasso d’Oro” nel Luglio del 2011 in Italia.
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Alessandro Mendini |  |
ALESSANDRO MENDINI, architetto è nato a Milano. Ha diretto le riviste "Casabella", "Modo" e "Domus". Sul suo lavoro e su quello compiuto con lo studio Alchimia sono uscite monografie in varie lingue.
Realizza oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni, architetture. Collabora con compagnie internazionali ed è consulente di varie industrie in Europa e nell'Estremo Oriente, per l'impostazione dei loro problemi di immagine e di design. E' membro onorario della Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme. Nel 1979 e nel 1981 gli è stato attribuito il Compasso d'oro per il design, è "Chevalier des Arts et des Lettres" in Francia, ha ricevuto l'onorificenza dell'Architectural League di New York e la Laurea Honoris Causa al Politecnico di Milano e all'Ecole Normale Supérieure de Cachan in Francia. E' professore onorario alla Accademic Council of Guangzhou Academy of fine Arts in Cina. Suoi lavori si trovano in vari musei e collezioni private. Il suo lavoro, teorico e scritto, oltre che progettuale, si sviluppa all'incrocio fra arte, design e architettura. |  |
Marc Newson |  |
Marc Newson è uno dei designer più completi e influenti della sua generazione. A 35 anni vanta già una grande esperienza in una vasta gamma di discipline che gli consente di spaziare in diversi campi, dalle sedie agli articoli in vetro e una bicicletta, ai ristoranti, agli studi di registrazione e alla progettazione degli interni di un jet privato per clienti in Europa, in America Settentrionale ed in Asia.
Nato a Sydney (Australia), Newson trascorse l’infanzia viaggiando in Europa e Asia prima di iniziare gli studi di gioielleria e scultura al Sidney College Of the Arts. Iniziò, ancora studente, a fare esperienza come designer di mobili e dopo essersi laureato nel 1984, vinse la borsa di studio del Australian Crafts Council e partecipò alla mostra del Roslyn Oxley Gallery a Sydney presentando il progetto per il Lockheed Lounge.
Quando l’imprenditore giapponese Teruso Kurosaki si offrì di produrre i suoi progetti, Newson si trasferì a Tokyo dove visse e lavorò dal 1987 al 1991. Dall’azienda di Kurosaki, Idée, furono prodotte opere quali il Lounge Orgone, il Tavolo Black Hole e la Sedia Felt, frequentemente esposti presso mostre ed esposizioni in Asia e Europa. Newson aprì il suo studio a Parigi nel 1991 e si aggiudicò incarichi da produttori Europei di prestigio tra i quali Flos per l’illuminazione e Cappellini, Meritalia e Moroso per i mobili d’arredo.
Costituì una joint-venture, la Ikepod Watch Company per produrre orologi da polso e un’edizione limitata di mobili in alluminio che comprendono il tavolo Event Horizon e la sedia Orgone. Oltre ad aggiudicarsi numerosi premi, i suoi lavori sono frequentemente e a lungo esposti a numerose mostre ed esposizioni. Ha creato Bucky, un’installazione-scultura per spettacolo alla Fondazione Cartier a Parigi nel 1995 ed ha partecipato a numerose retrospettive delle sue opere a Villa Noailles in Francia e presso le gallerie d’arte di Glasgow e Reykjavík.
I suoi disegni si ritrovano nelle collezioni permanenti di celebri istituzioni quali il Museum of Modern Art di New York, il Design Museum di Londra, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi e il museo Vitra Design.
Nel 1997, Newson si trasferì a Londra dove, con Benjamin De Haan creò l’azienda Marc Newson Ltd, per realizzare uno studio più ampio in grado di affrontare una serie più vasta di progetti industriali ancor più ambiziosi.
Da allora è riuscito a realizzare l’ambizione, da lungo coltivata, di disegnare prodotti di largo consumo, progettando collezioni di articoli in vetro per Iittala, accessori da cucina e bagno per Alessi e oggetti per la casa per Magis tra i quali lo scolapiatti di grande successo Dish Doctor e il fermaporte Rock. |  |
Fabio Novembre |  |
Fabio Novembre nasce a Lecce nel 1966.
Nel 1984 si trasferisce a Milano dove si laurea in Architettura al Politecnico. Nel 1992 si sposta a
New York dove frequenta un corso di regia cinematografica presso la New York University. Durante
questo soggiorno americano incontra Anna Molinari che nel 1994 gli commissiona il suo primo
lavoro di architettura d’interni: il negozio “Anna Molinari Blumarine” ad Hong Kong. Nello stesso
anno torna a Milano e apre il suo studio.
Negli anni le collaborazioni nel mondo del design negli anni si intensificano, Driade, Cappellini,
Meritalia, Flaminia e Casaminia, proseguendo di pari passo con la progettazione di showroom e
boutique di importanti marchi di moda nel mondo come il negozio Tardini a New York, gli store
Blumarine Londra, Singapore e Tapei; il flag Meltin' Pot a New York e i negozi Stuart Weitzman
presenti in tutto il mondo, da Roma a Pechino.
Nel 2008 il Comune di Milano gli dedica una grande mostra monografica presso lo spazio
espositivo della Rotonda di Via Besana, dal titolo: “Insegna anche a me la libertà delle rondini”.
Nel 2009 il Triennale Design Museum di Milano lo ha invitato a curare ed ideare una mostra sul
suo lavoro dal titolo: “Il fiore di Novembre”.
Nel 2010 il Comune di Milano si fa rappresentare da un allestimento che disegna e cura, all’interno
del Padiglione Italia dell’ Expo di Shanghai.
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Alessandro Pedretti |  |
Alessandro Pedretti. Nato a Milano nel 1966.
Laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Dal '93 al '97 vive a Parigi e lavora con Pierangelo Caramia. A partire dal '96 disegna prodotti nel campo del mobile, dell' ufficio, illuminazione e arredo urbano per aziende italiane ed estere.
Dal 1998 come associato dello Studio Rota & Partners elabora e firma progetti di architettura e interior design, allestimenti per spazi pubblici e privati, commerciali ed espositivi in Italia e all'estero, mostre di arte, design e moda. Nel 2005 e nel 2006 progetta alla Triennale di Milano l' allestimento per la Mostra "Star Wars the Show" e per la Mostra "Looking for". Consulente per riviste, gallerie ed istituzioni di design in merito alla ricerca, valutazione ed esposizione di oggetti di design presso enti e musei di arte decorativa e design nel mondo. Consulente scientifico per il Nuovo Museo del Design.
Dal 1998 docente alla NABA di Milano, Visiting Professor presso l'Università di Disegno Industriale di Milano, di Venezia, presso la Domus Academy e lo Julm di Milano.
Dall' autunno 2006 è docente di Laboratorio Progettazione Luce alla facoltà di Industrial Design di Milano.
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Gaetano Pesce |  |
Gaetano Pesce nasce nel 1939 a La Spezia. Dopo aver abitato a Venezia, Londra, Helsinki e Parigi, si trasferisce a New York nel 1980 dove tuttora vive.
Dal suo primo manifesto composto all'età di diciassette anni attraverso gli studi, i viaggi, le sperimentazioni, l'insegnamento, l’esperienza di Pesce e’ stata globale, le innovazioni da lui apportate sempre di stampo pionieristico.
Insegna per 28 anni all’Institut d’Architecture et d’Etudes Urbaines di Strasburgo e tiene lezioni nei più importanti istituti culturali e nelle più rinomate università del mondo.
Le sue opere multidisciplinari sono parte delle collezioni permanenti del MoMa e del Metropolitan Museum di New York, del Victoria and Albert Museum di Londra, del Centre Pompidou di Parigi, del tedesco Vitra Design Museum e del Montreal Museum of Art, come di altri musei in Giappone, Portogallo e Finlandia.
I suoi lavori – in ambito architettonico, di pianificazione urbana, design d'interni per mostre o industriale – si distinguono per l'uso illimitato del colore e l'utilizzo ostinato di materiali rivoluzionari, sviluppati grazie alle nuove tecnologie.
La costante ricerca e la fiducia riposta nei materiali avanzati hanno portato, nel caso di Pesce, a innovazioni continue, sia nella forma sia nella produzione. Ad esempio l'iconica Up #5, La Mamma, della serie Up (1969), è stato il primo prodotto industriale portatore di un messaggio politico, una denuncia sullo status della donna, con la seduta incatenata al suo pouffe.
Tra le mostre più' celebri di Pesce, la presenza alla leggendaria Italy: the new domestic landscape nel 1972 al MoMa, la retrospettiva sulla sua carriera intitolata Gaetano Pesce: le temps des questions al Centre Pompidou di Parigi nel 1996, la mostra alla Triennale di Milano nel 2005, Gaetano Pesce: il rumore del tempo.
Pesce e' stato insignito con il prestigioso "Chrysler Award for Innovation and Design" nel 1993, l' "Architektur & Wohnen Designer of the Year" nel 2006 e il "Lawrence J. Israel Prize", conferito dal Fashion Institute of Technology di New York, nel 2009.
La collaborazione di Pesce con Meritalia ha inizio nel 2002 quando al Salone del Mobile, per l'evento collaterale "GrandHotelSalone", presentano insieme la Camera di Mosca, una camera d'albergo ideata da Pesce e destinata ad un immaginario hotel di lusso di Mosca.
Da allora il designer ha continuato ad esprimersi attraverso la compagnia, condividendo con essa la sua grande passione per la sperimentazione e realizzando lavori portatori di immagini e segni capaci di evocare visioni adatte anche al più semplice dei propri utenti: dal divano La Smorfia nel 2003 a Shadow (2007), la rivoluzionaria poltrona senza forma che diventa ogni volta una seduta differente, il divano componibile La Michetta (2005), Tavolone (2007), Nubola (2007), Gli Amici (2009), Colorado (2009) e il divano Montanara (2009) dedicato all'inverno e foderato con immagini che ritraggono vivide scene di montagne, alberi, nuvole e cascate.
Nel 2010, Pesce e Meritalia presentano al Salone del Mobile tre nuove collezioni: le Edizioni del Pesce, Senza Fine e La Fiorita, serie dedicata alla primavera.
In ultimo la realizzazione di due nuovi progetti: Il Giullare, un divano modulare che ricorda il cappello di un giullare, e Senza Fine Unica, un'edizione di pezzi unici della sedia Senza Fine, esposti alla 54º Biennale d'Arte di Venezia e destinati alle gallerie d'arte. |  |
Marco Piva |  |
MARCO PIVA definisce il suo linguaggio emozionante, fluido e funzionale, firmando le proprie realizzazioni legate all'architettura, al product e all'interior design. Lo sforzo nella ricerca materica e tecnologica, il valore della differenziazione, l'innovazione progettuale sfociano nella fondazione dello Studiodada Associati, la cui
produzione diventa una delle più rappresentative del periodo del Radical Design. Negli anni '80 apre lo Studio Marco Piva, la cui attività spazia dai grandi progetti architettonici alla progettazione d'interni, fino al disegno industriale. Viaggiatore prima ancora che progettista, studia e crea soluzioni progettuali intrise di libertà stilistica, gli oggetti si caricano di emozionalità e nuova simbologia, i colori contrastano ogni intellettualismo e rigidità.
Ha realizzato numerosi progetti di architettura e interior design.
In Giappone, a Osaka, ha partecipato alla progettazione e costruzione dell'innovativo complesso residenziale Next 21, ha realizzato il Laguna Palace a Mestre, il Port Palace a Montecarlo, l'Hotel Mirage a Kazan, l'Una Hotel di Bologna, il T Hotel di Cagliari, Il Move Hotel a Mogliano Veneto, il complesso multifunzionale Le Terrazze a Treviso. Per il Gruppo Boscolo realizza le Suites dell'Exedra di Roma, il B4 Net Tower di Padova ed il Tower Hotel di Bologna. A Dubai, su Palm Jumeirah, ha progettato il Tiara Hotel e l'Oceana Hotel. Sempre a Dubai ha progettato l'innovativo complesso Porto Dubai. In Russia sta progettando il nuovo complesso del Porto fluviale di Novosibirsk.
Esporta all'estero il suo know how ed è uno dei pochi progettisti italiani che negli Emirati riesce ancora a costruire, infatti, è impegnato nella realizzazione del complesso residenziale Rawdhat Residential Buildings ad Abu Dhabi. Intanto in Italia sta portando avanti il progetto architettonico di ristrutturazione ed ampliamento dell'Hotel Gallia a Milano.
Marco Piva Atelier Design disegna per: Arflex, Altreforme, Arpa Industriale, Bross, Cabas, Casa Più, De Castelli, Deko, Ege, Gervasoni, i Guzzini Illuminazione, Iradium, Jacuzzi, La Murrina, Lamm, Leucos, Meritalia, MisuraEmme, Moroso, Novello, Pedrali, Pierantonio Bonacina, Potocco, Rapsel, Reflex, Schonhuber Franchi, Sicis, Stella Rubinetterie, Unopiù, Valpra, Vda, Zonca. |  |
Vittorio Prato |  |
Vittorio Prato nasce in Brianza il 26 aprile 1946, a pochi chilometri da Milano, dopo un’infanzia felice trascorsa a contatto della natura con molti fratelli più grandi suoi maestri in tutto, completa gli studi nel 1965 come Maestro d’Arte.
Dal 1965 è attivo come progettista di interior design e di products design, operando come responsabile della progettazione per le più prestigiose marche e con i più importanti designers italiani.
Nel 1968 ha inizio la sua esperienza come Responsabile di Progetto presso il “Centro Cesare Cassina”, fonte creativa e progettuale di tutti i prodotti destinati alla produzione nelle fabbriche Cassina e C&B.
In seguito, dal 1972, lavorò presso la B&B Italia come responsabile della Ricerca e Sviluppo.
Con Cassina e B&B era impegnato nello studio e nella ricerca di nuove tecnologie, nella ricerca di nuovi materiali, nella progettazione e nella produzione industriale dei prodotti in collaborazione con alcuni dei più importanti designers italiani, come Gio Ponti, Achille Castiglioni, Afra e Tobia Scarpa, Mario Bellini, Vico Magistretti, Gaetano Pesce, Richard Sapper, Gianfranco Frattini, Mario Marenco, Antonio Citterio, Paolo Nava, Paolo Piva, Toshiyuki Kita...
Dal 1976 esercita la libera professione come consulente e designer.
Nel 1979 fu invitato a partecipare alla Triennale di Milano con un progetto di arredo urbano per la mostra “Urbano reale urbano virtuale”.
Dal 1977 al 1987 è Consulente per il Prodotto della Flou e dal 1981 al 1991 è anche consulente per Interflex. Dal 1987 al 2009 è consulente per Meritalia.
Nel 1984 l’ADI (Associazione Disegno Industriale) ha conferito al suo prodotto “Chassis”, l’innovativa rete per letti disegnata per Interflex, una segnalazione nella manifestazione del XIII Compasso d’Oro.
In Italia ha collaborato e progettato per IDEA, Beta Utensili, Maisa, Former, Flou, Interflex, Hi&Ro, Minottiitalia, Lema-Sorgente dei Mobili, Molteni, Tisettanta, Besana Mobili, Coopsette, Vaghi, Diwar, Vibieffe, Meritalia, Barel, Valdichienti, Poliform, BK Italia, Noctis... e in Giappone per Kosuga e Koizumi.
Dal 2009 è consulente e progetta per BK Italia.
Oltre ad alcune realizzazioni in architettura, numerosi sono i progetti di arredamenti e di allestimenti realizzati in più di trent’anni di attività professionale.
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Karim Rashid |  |
Karim Rashid è uno dei designers più prolifici della sua generazione. Oltre 3000 designs in produzione, più di 300 premi ed il lavoro in oltre 35 Paesi provano la leggenda del design di Karim. La diversità di Karim gli conferisce l'abilità di contaminare idee, materiali, comportamenti, estetiche da una tipologia all'altra, superando confini ed allargando gli orizzonti dei consumatori.
I suoi progetti premiati includono oggetti democratici come l' ubiquo cestino Garbo e la Oh Chair per Umbra, interni come il ristorante Morimoto, l' hotel Philadelphia e Semiramis, ad Athene e mostre per la Deutsche Bank e Audi. Karim ha collaborato con Clienti per creare design democratici per Method e Dirt Devil, mobili per Artemide, Magis e Meritalia, brand identity per Citibank e Hyundai, prodotti high tech per LaCie e Samsung, ed oggetti di lusso per Veuve Clicquot e Swarovski, per nominarne alcuni.
Il lavoro di Karim è mostrato in 20 collezioni permanenti ed è esposto in gallerie d'arte in tutto il mondo. Karim è vincitore pluriennale de Red Dot award, Chicago Athenaeum Good Design award, I.D. Magazine Annual Design Review, IDSA Industrial Design Excellence award. Egli tiene dottorati onorari all' Ontario college of Art & Design ed al Corcoran College of Art & Design. Il 2008 ha evidenziato la più grande retrospettiva di Karim all'Instituto Tomie Ohtake, in Sao Paolo, Brasile. Più recentemente, Karim ha curato la mostra Totally Rad: Karim Rashid does Radiators per il Museum of Art and Design di New York. Karim è un lettore frequente presso università e conferenze disseminando a livello globale l'importanza del design nella vita quotidiana.
Karim è apparso in riviste e libri inclusi il Time, il Financial Times, il NY Times, l' Esquire, GQ ed innumerevoli altri. Nel 2009 Rizzoli pubblica l'ultima monografia di Karim "KarimSpace", che mostra 36 degli interior designs progettati da Karim. Altri libri includono la guida di Karim alla vita, "Design Your Self" (Harper Collins, 2006), "Digipop", un' esplorazione digitale di computer grafica (Taschen, 2005), un portfolio compact publicato da Chronicle Books (2004), così come due monografie intitolate "Evolution" (Universe, 2004) e "I Want to Change the World" (Rizzoli, 2001). Nel suo tempo libero il pluralismo di Karim flirta con DJing, arte e moda ed è determinato a toccare creativamente ogni aspetto del nostro paesaggio fisico.
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Italo Rota |  |
Italo Rota nasce nel 1953 a Milano. Si laurea al Politecnico di Milano. Dopo aver vinto il concorso per gli spazi interni del Musèe d'Orsay, alla fine degli anni Ottanta, si trasferisce a Parigi, dove firma la ristrutturazione del Museo d'Arte Moderna al Centre Pompidou (con Gae Aulenti), le nuove sale della Scuola francese alla Cour Carrèe del Louvre e la ristrutturazione del centro di Nantes. Dal 1996 vive e lavora a Milano. Nel 1998 apre lo Studio Italo Rota & Partners.
I lavori dello studio variano per soggetto, scala e tipologia dal museo alla chiesa, dal casinò all'auditorio e l'intervento urban, rilevando sempre un approccio globale che deriva dall'esperienza degli allestimenti, degli eventi e delle strutture temporanee. Studio Rota è una ricchezza delle forme, dei colori e dei materiali. E' un'accumulazione delle risorse - tra cui particolare l?uso della luce e delle linee audaci che, dando l'impressione di un progetto multidimensionale, di una penetrazione di spazio e del movimento, creano gli interni e gli oggetti estremamente artistici e vivaci.
Tra i principali progetti in corso: a Milano è il futuro Milano City Center - un luogo di reciproco ascolto della città milanese e dei suoi cittadini; a Palermo è il riassetto di Palazzo Forcella De Seta e la ristrutturazione della Stazione Marittima. A Dubai, dopo l'inaugurazione del Cavalli Club, lo studio sta portando a termine la costruzione del Chameleon Club al Byblos Hotel, interni intriganti dove la luce si trasforma in materiale di costruzione. Lo Studio ha seguito la progettazione e la costruzione di alberghi di lusso a Roma e a Milano, per la catena Boscolo Group, mentre ? in progress la progettazione di alberghi a Firenze, Lione e Bari.
Tra le principali realizzazioni del 2010 si trova uno dei luoghi simbolo della città di Milano è il Museo del Novecento nel Palazzo dell'Arengario.
Dal 2010 Italo Rota è il direttore del dipartimento Scuola di Design alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, affiancando una prolifica attività professionale ad una intensa attività teorica, che si sviluppa con la pubblicazione di libri, articoli per riviste e quotidiani, convegni e lezioni universitarie.
Per il sul lavoro è stato insignito di vari premi, tra cui la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana per gli spazi pubblici, la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana per la cultura e il tempo libero, il Landmark Conservancy Prize, New York e il Grand Prix de l'Urbanisme, Paris.
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Marc Sadler |  |
Marc Sadler è nato in Austria, è cittadino francese, vive attualmente a Milano.
La sperimentazione con le materie plastiche, tema portante dei suoi studi nonchè sua grande curiosità personale, ha sempre avuto un posto di primo piano nella sua attività di designer.
Apolide in senso lato, ha vissuto ed esercitato la professione in Francia, Stati Uniti, Asia e Italia, collabora continuativamente con importanti aziende dell'arredamento, dei piccoli e grandi elettrodomestici, dell'illuminazione, dei prodotti più prettamente industriali, oltre che ancora fortemente impegnato nel settore dello sport con collaborazioni quasi trentennali.
All'inizio degli anni '70 mise a punto il primo scarpone da sci in materiale termoplastico, poi industrializzato dall'italiana Caber (successivamente Lotto), con la quale instaurà una lunga e fruttuosa collaborazione, segnata tra l'altro dal brevetto dello scarpone con scafo simmetrico che restò per parecchi anni il più venduto al mondo.
Fu questa l'origine della sua specializzazione nel design dello sport che lo ha portato a lavorare con tutte le più importanti multinazionali dello sport in USA, Asia, Giappone ed Europa. La provenienza dal settore sportivo, dove la ricerca e sperimentazione di nuovi materiali e processi produttivi è più diffusa, gli ha consentito di esportare conoscenze in settori dove è più radicato il concetto di design in senso classico.
Pluripremiato con il "Compasso d'Oro" ADI per le lampade Drop (Flos, 1994), Tite e Mite (2001, Foscarini) e la libreria Big (2008, Caimi Brevetti), ha ricevuto molti altri importanti riconoscimenti internazionali di design.
Il suo Motorcyclist's Back Protector (paraschiena disegnato per Dainese) è nella collezione permanente di design del MOMA di New York e la Mite di Foscarini fa parte della collezione di design del Beaubourg di Parigi.
A dispetto della pur meritata reputazione di designer tecnico, Marc Sadler è appassionato di pittura e disegno, emotivamente coinvolto al punto di considerarli i suoi interessi più autentici. |  |
Tobia Scarpa |  |
Si è laureato presso la Facoltà di architettura di Venezia nel 1969.
Da allora ha lavorato sia nel campo del design che in quello dell'architettura e del restauro realizzando, in collaborazione con Afra Bianchin, numerose opere significative. Dal 2000 insegna alla facoltà di disegno industriale ClaDIS di Venezia.
Tra i numerosi premi ed i riconoscimenti ricevuti: Il Compasso d'oro ADI del 1970; Compasso d'Oro, Segnalazione d'Onore ADI del 1979; il Resource Council Inc. 1981; Neocom merit Award, Chicago, 1982; Primer, Premio Nacional De Diseño Otorgado 1987; Auszeichnung für hohe Design Qualität 1992 e l'IF Industrie Forum Design Hannover del 1992.
Inoltre, alcune delle sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo e nell'ottobre 2004 l'Istituto Italiano di Cultura di Chicago ha organizzato una esposizione itinerante (Chicago, Los Angeles, Toronto, San Francisco) dedicata al suo lavoro.
Nel campo del design realizza progetti per numerose ed importanti aziende, tra cui Meritalia, con cui collabora da 25 anni ed è designer di riferimento.
Nel 1964 con la progettazione della prima fabbrica, Tobia Scarpa e Afra Bianchin diventano i progettisti di tutta l'architettura industriale del gruppo Benetton.
Della vasta produzione architettonica si ricordano: fabbrica C&B Italia a Novedrate, casa Benetton a Paderno, casa Zamprogno a Treviso, casa Scarpa a Trevignano, Villa Fragiacomo a Trieste, casa Lorenzin ad Abano Terme, casa Meroni a Carimate, casa Molteni a Carimate, casa Tonolo a Ponzano, il complesso industriale della Benetton Group, lo stadio di atletica polifunzionale di Lommel (Belgio), il Palazzo dello Sport di Salerno e la sede dell'Interporto di Padova.
Tra i restauri: Barchessa Villa Lia a Treviso, Punto Sip a Treviso, Palazzo Del Monte a Reggio Emilia, complesso trecentesco a Treviso, i progetti per il restauro di Via Isola a Treviso e Villa Loredan a Volpago del Montello, Villa Guarnieri a Ponzano Veneto, la Loggia dei Cavalieri a Treviso, i Palazzi Bonati e Brusati a Carpi, il Palazzo Bomben-Caotorta a Treviso, le Gallerie dell'Accademia di Venezia e il Palazzo del Mercato Vecchio a Verona. |  |
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